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Biography

“Solitaire papier nasce per caso, un giorno a Parigi nelle gallerie della metro, dove ci sono alcuni spazi con manifesti pubblicitari appesi e locandine di eventi. In alcuni posti, quelli più bui e meno frequentati, ce ne sono alcuni che sono lì da tempo. Sono vecchi, rovinati e bagnati dall’umidità. Sono rotti e strappati, sono logori e scollati. Ma sono belli, sono pieni di mistero e intriganti. È così che nasce un lavoro fotografico che mi ha affascinato ed emozionato per quasi cinque anni. Inizia una ricerca senza meta fatta tra le vie di Parigi, tra le calli silenziose di Venezia e tra le strade di tante altre città. Solitaire papier è un mio personale viaggio tra carte dimenticate e lasciate sole da sguardi ormai troppo distratti. La gente corre, ha fretta e non le guarda più. Sono vecchie e ormai non meritano più attenzione. Solitaire papier è un invito a fermarsi, a rallentare, a trovare il tempo per accorgersi di cose apparentemente meno belle che possono avere nuovamente un loro fascino e ancora tanto, molto da raccontare.”

“Solitaire Papier arises by change, one day in Paris, wandering trough the tube, where there are some spaces covered with advertising and events posters. The old and worn-out ones are in the darkest and less popular corners of these places. They are old, ruined and wet because of humidity. They are broken and ripped, worn-out and unstick. However they are charming, full of mistery and fascinating. That’s the origin of a photography work, that has fascinated and moved me for almost five years. This is the way in which a research starts: without a specific aim, led through Parisian and Venetian streets and the roads of so many other cities. Solitaire Papier is a personal journey across lost papers, left alone from distracted gazes. People run away, they are in a hurry; therefore they don’t look at them anymore. These posters are old and don’t deserve attention anymore. Solitaire papier is an invitation to stop, to slow down, to find the time to notice things, only apparently less charming, that can be again fascinating and still have a lot to tell.”

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